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Riporto la gentilezza al centro della mia vita

In poche parole

Sperimento l’impatto positivo della gentilezza su sé stesso e sugli altri.

Nel 2018, una ricerca condotta dall’Università di Oxford su un campione di 683 individui ha dimostrato che una pratica giornaliera della gentilezza aumenta il livello di felicità, indifferentemente che sia indirizzata ad amici e conoscenti, oppure ad estranei.

 

Prendere cura del pianeta e degli altri
Si sente parlare sempre più di gentilezza. Ma di cosa si tratta? Dalle sue radici latine « gentilezza » deriva da gentilis, che appartiene alla stessa « gens », gente o famiglia. Quindi essere gentile presuppone l’idea di far parte di uno stesso gruppo. Con le sue parole, Goethe giungeva addirittura a definirla come “la catena forte che tiene legati gli uomini”.

La gentilezza con le sue numerose sfumature valoriali e declinazioni comportamentali che vanno dal rispetto all’ascolto, dal dono al coraggio costituisce un fatto determinante della qualità delle nostre relazioni.  È vero: spesso, quando si parla di cambiare il mondo, riflettiamo sulla nostra relazione col pianeta. Ci interpelliamo meno sulla qualità delle nostre relazioni come un passaggio obbligatorio per lavorare con successo ad un mondo migliore. Eppure…se vogliamo che le cose accadono migliorare la qualità delle relazioni deve essere una priorità. La transizione ha bisogno di persone che stanno bene perché diventino attori in una società più giusta, più umana e ovviamente più rispettosa del pianeta. Lo diceva già l’imperatore Marco Aurelio “La gentilezza è la delizia più grande dell’umanità”.

Riprenditi il tuo potere di contaminazione positiva
Non avete mai notato come un sorriso o un banale “come stai?” possa aprire tante porte e lenire le tensioni? Le persone non sono più abituate a ricevere attenzioni. Poi, essere gentile permette anche di decentrarsi, al fine di offrire tutto lo spazio che l’altro si merita. Invece di cercare nemici, lavoriamo per conquistare quanti più alleati possibili!

Oggi la scienza è in grado di dare una corrispondenza biologica esatta all’ottimismo, alla gentilezza, al perdono, alla gratitudine e alla felicità, mostrando quanto questi valori siano fondamentali per vivere a lungo, sani e felici.” scrive Daniel Lumera, esperto internazionale di meditazione e co-autore con Immaculata de Vivo, ricercatrice ad Harvard del libro Biologia della Gentilezza. In fatti “Nei centri di ricerca sul cancro più avanzati del mondo sono stati adottati dei protocolli di supporto psicologico ai pazienti e alle loro famiglie incentrati proprio sulla gentilezza. Si è visto nel tempo che la gentilezza è un potente strumento in grado di disinnescare le emozioni negative associate alle diagnosi di cancro e al percorso delle terapie, contribuendo in alcuni casi a migliorare la risposta ai trattamenti.”

Insomma la gentilezza è come un semino che cresce e fa crescere anche chi lo semina!

Agisco subito!

● A casa, mi dedico di più all’ascolto dei miei.

● In ufficio, lascio un biglietto di apprezzamento ad un collega.

● Per strada, aiuto una persona anziana a portare la borsa della spesa.

Approfondimenti:
– Tutto su i benefici anche fisiologici dell’essere gentile: biologiadellagentilezza.it
– Il movimento europeo del management gentile: www.kindnessforbusiness.org
– La scuola italiana della leader gentile: www.accademiadellagentilezza.it